Festa della S. S. Madonna di Costantinopoli - Parte 1
Video realizzato a Campana, il 5 Agosto 2007 - Care amiche e amici, come tutti gli anni
a Campana, in linea con la tradizione orientale importata da
Costantinopoli, ad Agosto si celebra la grande festa in onore della Madonna di
Costantinopoli. L'importazione delle
immagini e del culto della Madonna di Costantinopoli, care al popolo cristiano
d'Oriente, nei territori dell'Italia Meridionale e soprattutto in Calabria
avvenne con le lotte iconoclaste del 700 e definitivamente con la presa di Costantinopoli da parte
di Maometto II nel 1453.
 Non poche furono le immagini della
Madonna di Costantinopoli la cui devozione si sviluppò in vari centri della
Calabria. In questo lungo lasso di tempo, non solo il culto della Madonna, ma
anche usi, tradizioni, costumanze liturgiche e architettura bizantina fecero
sentire il proprio influsso, innestandosi nella cultura storica e popolare del
Sud, plasmando fino ai nostri giorni l’essenza e l’essere di noi Calabresi…Per comprendere nella sua pienezza questa
venerazione mariana è necessario partire da lontano e precisamente dalla città
di Costantinopoli, capitale dell'Impero romano d'Oriente (Impero Bizantino),
voluta come capitale dall’imperatore Costantino. La città ebbe fin dai primi
tempi per la Madre di Dio, la Vergine Theotokos, un culto tutto particolare, ad
incrementare il quale non sarebbe stata estranea la madre dello stesso
Costantino, l'imperatrice Elena. Nel V
secolo, Teodosio II (408 - 450) eresse a Costantinopoli tre basilichette
mariane in luoghi detti Blacherne, Chalcopratia (mercato del bronzo) ed Odeghi
(guide). L'immagine venerata agli Odeghi rappresentava la Vergine col Bambino
in braccio. La denominazione Odigitria, da odos, "via", significa
"Colei che indica la via" e per alcuni il nome deriverebbe dal fatto
che i condottieri (odigoi) si recavano in questo monastero a pregare, per altri
dal nome della via della città imperiale in cui vi era la Chiesa detta
"delle guide", che conservava un'immagine simile, venerata come opera
dell'evangelista Luca. Successivamente acquistò un significato personale a
causa della posizione del braccio di Maria che indica il Figlio come "via,
verità e vita". Questa celebre immagine fu considerata la protettrice
della citta' e di tutto l'impero d'Oriente. Furono gli imperatori stessi a
portarla alla testa dei loro cortei trionfali, come indicatrice e guida della via,
avvalorando in questo modo il titolo di "Odigitria". Ad incrementarne
il culto a Costantinopoli contribuì l'imperatrice Pulcheria che volle stabilire
una devozione particolare verso la Madre di Dio nei martedì: questo perché la
definizione dommatica della Divina Maternità pare che sia avvenuta di martedì e
inoltre perché di martedì, in quello successivo alla Pentecoste, per
intercessione della Madonna, il popolo di Costantinopoli avrebbe avuto una
vittoria sui persiani che avevano posto l'assedio alla città. Il tipo
iconografico di S.Maria di Costantinopoli, infatti, ritrae generalmente la
città turrita e cinta di mura in preda alle fiamme, che alcuni storici
descrivono come un imponente incendio; altri spiegano più realisticamente come
conseguenza di un assedio di Saraceni.
A cura di Carmine Petrungaro
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