| Comitato Salviamo Campana - Non scherzate col Fuoco |
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| Scritto da Carmine Filippo Petrungaro | |||||
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Scarica qui il manifesto del Comitato Salviamo Campana, in formato PDF e distribuiscilo agli amici:
Adesso, che ci stiamo avvicinando all’estate, vogliamo qui parlare di uno dei problemi che puntualmente si
presenta con l'arrivo dei mesi caldi e dell'afa: gli incendi boschivi. In base al tema attuale, preso in grande considerazione dal Comitato Salviamo Campana, invito tutti a visionare il video del Canadair, che ho fatto nell'agosto
2007 sul lago di Cecita, in località Vaccarizzi, poco distante da Camigliatello
Silano. Il lago artificiale di Cecita è stato creato nel
1951 sul corso del fiume Mucone e qualcuno dice che nell'ultimo conflitto mondiale, là vi era un aeroporto militare tedesco. Il lago è noto a tutti i Calabresi e ai Campanesi non solo come luogo per
fare il pic-nic e un’escursione nel Parco Nazionale della Sila, ma anche perché
è ricco di trote che raggiungono taglie notevoli, e grosse carpe ed altri
ciprinidi. Infatti vediamo nello stesso filmato un pescatore in azione, che
aveva preso posto appena sotto il ponte...
Accendo il motore e
proseguo verso Camigliatello, e mentre
in quella giornata torrida e afosa fiancheggiavo la costa del lago, vedo
una grande ombra passare sopra la mia auto. Cos’era mi chiedo e mentre rallento
do un’occhiata verso il cielo. Vedo un Canadair della Protezione Civile, mentre
scende di quota e si avvicina pericolosamente alle cime dei pini e poi ancora
allo specchio del lago. In quel momento mi rendo subito conto, di assistere dal
vivo, ad un Canadair impegnato nelle operazioni di spegnimento degli incendi,
che stavano devastando la regione in quell'anno...
Ebbene, volevo si, mostrare
delle belle immagini del lago e del suo meraviglioso paesaggio, nel quale è
situato, e forse le stesse immagini nel filmato hanno un certo fascino, per via
della sua drammaticità, ma adesso che ci stiamo avvicinando all’estate, vogliamo qui parlare di uno dei problemi che puntualmente si
presenta con l'arrivo dei mesi caldi e dell'afa: gli incendi boschivi. Gli incendi boschivi
continuano ad essere un fenomeno costante in Calabria, dove l’afa e l’assenza
di piogge amplificano il rischio per le nostre foreste. Ricordiamo tutti, che
la Calabria nel 2007, insieme alla Sicilia e alla Puglia, è stata una delle
regioni più colpite. Lo Stato ogni anno è
costretto a pagare oltre 500 milioni di Euro per affrontare questa emergenza,
che mette in pericolo oltre alle foreste e alla fauna, anche i borghi abitati.
D'altronde le foreste vanno salvaguardate non solo perché sono i salvadanai
dell'aria pulita, ma perché sono una risorsa ambientale ed economica per la
Calabria. Secondo alcune statistiche, la causa degli incendi è
dovuta ad imprudenza per il 37,4%, il resto è da attribuire ai piromani e per
il 61,5% agli eco-mafiosi, che rimangono la principale minaccia dei nostri
boschi. Quella degli incendi dolosi è un vero flagello per la nostra regione,
che continua ad aumentare anno dopo anno e su cui ancora non si riesce a
trovare una concreta soluzione. Perciò, sarebbe necessario aumentare la presenza
di presidi antincendio su tutto il territorio, anziché come a macchia di
leopardo. Oltre alla Guardia Forestale e alla Protezione Civile, dovrebbero
essere i Comuni ad interessarsi e ad organizzare delle squadre di presidio e
ricognizione per il proprio territorio. Infatti, i dati riguardanti questo
sistema di controllo territoriale mostrano con estrema chiarezza come il danno
arrecato dagli incendi sia proporzionale al tempo intercorso tra l'inizio del
focolaio e gli interventi di spegnimento. Non basta condannare le azioni
criminali dei terroristi incendiari, ma occorre investire maggiori risorse
umane ed economiche in un sistema di controllo territoriale e prevenzione
efficaci, affinché i nostri boschi, l’ambiente e i cittadini della Calabria
possano vivere in un territorio più sicuro e dallo sviluppo sostenibile a
livello ambientale ed economico. Sperando che le immagini del filmato siano
apprezzate per la bellezza dello stesso lago e dei suoi panorami, ma facciano riflettere anche
sulla drammaticità di questo problema grave, che ogni anno affligge la nostra
bella Calabria.
A cura di Carmine Petrungaro
Campanaelefante.com
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nostra regione,
che continua ad aumentare anno dopo anno e su cui ancora non si riesce a
trovare una concreta soluzione. Perciò, sarebbe necessario aumentare la presenza
di presidi antincendio su tutto il territorio, anziché come a macchia di
leopardo. Oltre alla Guardia Forestale e alla Protezione Civile, dovrebbero
essere i Comuni ad interessarsi e ad organizzare delle squadre di presidio e
ricognizione per il proprio territorio. Infatti, i dati riguardanti questo
sistema di controllo territoriale mostrano con estrema chiarezza come il danno
arrecato dagli incendi sia proporzionale al tempo intercorso tra l'inizio del
focolaio e gli interventi di spegnimento. Non basta condannare le azioni
criminali dei terroristi incendiari, ma occorre investire maggiori risorse
umane ed economiche in un sistema di controllo territoriale e prevenzione
efficaci, affinché i nostri boschi, l’ambiente e i cittadini della Calabria
possano vivere in un territorio più sicuro e dallo sviluppo sostenibile a
livello ambientale ed economico. Sperando che le immagini del filmato siano
apprezzate per la bellezza dello stesso lago e dei suoi panorami, ma facciano riflettere anche
sulla drammaticità di questo problema grave, che ogni anno affligge la nostra
bella Calabria.












