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NO ALLE 2 MEGA DISCARICHE A SCALA COELI Stampa E-mail
 NO ALLE 2 MEGA DISCARICHE A SCALA COELI - In Facebook è stato fondato questo gruppo da Massimo Bonanno, finalizzato ad avvertire i cittadini del circondario, del mostro che sta per sorgere davanti alle loro porte e del rischio  imminente di inquinamento. Un nuovo cancro-valorizzatore sta per sorgere nel territorio di Scala Coeli a confine con i comuni di Campana, Terravecchia, Umbriatico, Crucoli e fiume Nica'. Due mega discariche, la prima per rifiuti speciali non pericolosi (davvero bella questa, speciali ma non pericolosi!) e la seconda per rifiuti NUCLEARI. Si, avete letto bene, per scorie nucleari. Si invitano tutti coloro che decideranno di iscriversi a questo gruppo ad invitare tutti i loro amici di FB e di chiedere loro di fare altrettanto, solo in questo modo il gruppo potrà crescere rapidamente ed in modo esponenziale.  Bisogna fare in fretta,  i lavori procedono.

L'altro gruppo nato in Facebook e fondato da Fabio Pugliese:

Dai Sindaci netta contrarietà alle due prospettate discariche

Scala Coeli – Netta contrarietà alla prospettata realizzazione (da parte del Commissario Straordinario per l’Emergenza Ambientale) di un impianto di smaltimento RSU nel territori di Scala Coeli, nonché di quella che altro soggetto privato vorrebbe realizzare nello stesso territorio. Nasce, oggi, un comitato di coordinamento in rappresentanza ed a difesa del territorio.

 E’, questa, la posizione unanime espressa, e confezionata in un documento unitario sottoscritto in tarda serata dai sindaci di Scala Coeli Mario SALVATO, di Cariati Filippo SERO, di Mandatoriccio Angelo DONNICI, di Terravecchia Mauro SANTORO, di Campana Pasquale MANFREDI, del Vice Sindaco di Pietrapaola Giovanni PORRO, del Sindaco di Crucoli Antonio SICILIA, di Umbriatico Rosario Pasquale ABENANTE e del Consigliere Provinciale Leonardo TRENTO. L’incontro, tra gli amministratori del territorio, convocato dal Primo Cittadino di Scala Coeli SALVATO, si è tenuto presso la sede municipale di Scala Coeli, con all’ordine del giorno la problematica inerente la realizzazione di due discariche, una pubblica ed una privata, nel territorio di Scala Coeli. SALVATO ha prima informato i presenti che, a seguito dell’incontro tenutosi a Catanzaro, con il Commissario Straordinario per l’emergenza ambientale, è stata prospettata la volontà, da parte dello stesso Commissario, di realizzare un impianto di smaltimento RSU nel territorio di Scala Coeli. Si è, quindi, riunito il Consiglio Comunale di Scala Coeli che ha deliberato all’unanimità, esprimendosi in senso contrario alla prospettata realizzazione di quella discarica, così come di quella privata. Gli amministratori presenti all’incontro, all’unanimità, hanno perso atto della volontà espressa dal consesso di Scala Coeli ed hanno manifestato la piena condivisione di quella volontà, impegnandosi a loro volta a convocare i consigli comunali delle rispettive città al fine di adottare analoghe deliberazioni. I presenti hanno anche annunciato di voler costituirsi, oggi stesso, in comitato di coordinamento, in rappresentanza del territorio interessato al fine di adottare ogni atto utile e necessario a scongiurare la realizzazione delle discariche in questione, con l’intento di salvaguardare, da un lato un territorio a vocazione turistica ed agricola e, dall’altra, di evitare danni ambientali di ingenti proporzioni che andrebbero a gravare su un ambiente naturale attualmente integro ed incontaminato e sulla salute delle popolazioni interessate. I sindaci hanno infine delegato il collega di Scala Coeli a trasmettere il verbale sottoscritto al Commissario straordinario per l’emergenza ambientale ed a chiedere allo stesso un incontro urgente per manifestare il totale dissenso delle popolazioni interessate alle iniziative all’ordine del giorno.

Dal Prof. FABIO MENIN, Presidente Wwf Calabria:

DISCARICA NAZIONALE PER RIFIUTI RADIOATTIVI A SCALA COELI (CS)?

L'On. Finocchiaro il 5 giugno a Rossano, in pubblico comizio, avvertì che il governo vuole collocare in Calabria i rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari. Nel 2003 ci provò in Basilicata, a Scanzano Jonico, ma la gente si ribellò e il governo fece marcia indietro. Ora ritorna alla carica in Calabria, facendo tesoro dell'esperienza. Infatti nel comune di Scala Coeli, nel comprensorio di Rossano, ai limiti con la provincia di Crotone, il governo ha individuato un sito per scorie radioattive, di cui si trova traccia nel sito nazionale di Green Peace: alcuni mesi fa il presidente della giunta regionale, On. Loiero, ha firmato col governo un accordo per aumentare le discariche in Calabria vista l'emergenza rifiuti. L'ennesima proroga alle discariche e l'ennesimo rinvio della raccolta differenziata, e tra i siti previsti c'è proprio il sito di Pieditorto, nel comune di Scala Coeli, che il governo ha già individuato come sito per scorie nucleari. Il fatto curioso è che il commissario emergenza rifiuti ai sindaci della zona ha parlato di discarica per RSU, cioè per la comune spazzatura domestica, ma nello stesso posto il governo tuttora dichiara che ci andranno a finire le scorie radioattive di tutt'Italia. Qual è la verità? Nessuno lo sa, e neppure le istituzioni dicono come stanno le cose. L’ACCORDO regione-governo del febbraio 2009, parla genericamente di emergenza rifiuti e di discariche. Intanto il commissario Sottile ha avviato le operazioni per espropriare i terreni per la nuova discarica. C'è però un punto poco chiaro. Il commissario dichiara di voler costruire una discarica da 500.000 tonnellate con una spesa di 200.000 € a fronte dei 3 milioni di € previsti secondo il sindaco di Scala Coeli; poi però espropria due terreni per 60 ettari, dove ci sta una discarica MOLTO più grande di quella dichiarata. Una volta passati gli espropri (e con la nuova legge del governo Berlusconi non ci si può opporre, perché una discarica è come un sito militare) il governo potrà fare quello che vuole. E' giusta questa interpretazione o no? Se qualcuno è in grado di smentirla lo faccia sapere dimostrando con prove inoppugnabili che non è così! Per noi si sta consumando ai danni della Calabria una nuova solenne beffa: visto che né industria, turismo, né agricoltura sono mai veramente decollati, trasformiamola in discarica nazionale per le centrali nucleari e tutti i rifiuti radioattivi, altamente tossici e cancerogeni, così almeno questa terra sterile per l'economia, frutterà qualcosa in più allo stato ed ai potenti. Chiedo ai calabresi tutti, senza distinzione alcuna: volete voi accettare questo rischio imposto dal governo italiano? Giusto per rinfrescare la memoria nel deposito radioattivo di Rotundella nel golfo di Taranto in Basilicata, i pesci e le alghe del mare contengono già sostanze di rifiuto radioattive, lo hanno scritto gli studi scientifici. Vogliamo ora allargare a macchia d'olio questo rischio? Chiedo al presidente Loiero di dire una parola chiara su questo punto, con le scorie radioattive non si scherza! Che relazione c'è tra il sito per scorie nucleari di Pieditorto di Scala Coeli ed il sito per Rsu di Pieditorto, visto che il governo dichiara che vuole metterci sia spazzatura domestica che rifiuti radioattivi? Se la nostra è una regione denuclearizzata , perchè il governo ha pensato di depositarvi le scorie radioattive delle centrali nucleari? E nel frattempo, chiediamo all'On. Loiero come mai accetta di regalare soldi veri per le discariche, quando l'Ue li ha dati per la raccolta differenziata ed il riciclaggio? Lancio un appello a tutte le associazioni nazionali ambientaliste e non perché ci aiutino in questa battaglia di civiltà e di democrazia. Attendiamo una risposta ufficiale, e ,nel frattempo, avvertiamo tutti che è ora di uscire dal letargo, perché qui le cose si possono mettere molto male.

DISCARICA NAZIONALE PER RIFIUTI RADIOATTIVI A SCALA COELI: TRE DOMANDE AL COMMISSARIO SOTTILE

Con piacere apprendiamo dal commissario Sottile che il dubbio su una discarica per scorie nucleari a Scala Coeli sarebbe una bufala. Detto da lui, ci tranquillizza. Meglio le mozzarelle di bufala che le scorie nucleari! Ma, nel merito, la sua risposta elude alcuni rilievi che gli abbiamo posto. Perché non mostra le carte del progetto? Se tutto è chiaro perché ha rifiutato di farle leggere al proprietario dei terreni che glie le ha chieste? Come mai il governo ha scritto che il sito di Pieditorto di Scala Coeli è un sito per scorie radioattive? Ha ragione il governo o il commissario Sottile? Come mai l’estensione degli espropri è più grande della discarica che Sottile dice di voler costruire? Non basta che Sottile ribadisca che lui vuole costruire una discarica di Rsu, e il governo? Saremmo felicissimi di esserci sbagliati, di avere dubitato male, ma, in questo paese, ormai, la verità viene fuori solo dopo molto tempo, spesso a cose fatte, e non vorremmo che questo fosse di nuovo il caso a Scala Coeli. D’altra parte l’on. Finocchiaro ha dichiarato il 5 giugno scorso in pubblica piazza non a Roma, ma a Rossano, che dista pochi km da Scala Coeli, che il governo vuole costruire cimiteri nucleari in Calabria. Se la mappa dei siti nucleari scritta dai funzionari governativi del CNEN e dell’Enea e pubblicata da Green Peace, fosse una “bufala”, allora essi l’avrebbero smentita. Ma da ben tre mesi questa mappa si può leggere su internet, quindi è attendibile. Se invece il dott. Sottile si assume la responsabilità di smentire il governo, ne prendiamo atto, allora la definizione che ha usato va rivolta ad altri soggetti. Vogliamo anche ricordare che nell’accordo tra governo e regione si prevede l’ampliamento delle discariche per far fronte all’emergenza rifiuti. Non ci sono invece riferimenti precisi sul tipo di discarica che s’intende realizzare, se per spazzatura o rifiuti molto pericolosi. E come al solito per superare l’emergenza si propongono megadiscariche, non impianti pubblici di recupero o di riciclaggio, che a tutt’oggi in Calabria non esistono, tranne un piccolissimo impianto privato a Lamezia. Certamente l’on. Loiero ha gli strumenti per appurare la verità, promuova un’interrogazione parlamentare e capiremo. E’ curioso che lo stesso governo col braccio sinistro voglia mettere a Scala Coeli una discarica con scorie radioattive da tutt’Italia, con il destro invece la spazzatura. Ed è altrettanto curioso che il commissario scriva che vuole spendere 200.000 €, mentre al sindaco di Scala Coeli ha detto che ne investe 3 milioni. Noi pensiamo che con queste premesse non si può stare tranquilli. In riferimento alla pubblicazione del precedente comunicato su un quotidiano calabrese, che ringrazio della costante disponibilità , preciso che questo e il precedente intervento sono scritti con la firma personale in calce che è ben visibile, non con altre. Non è mio costume invadere il campo di nessuno, pertanto anche la stampa ne tenga conto. Tutte le associazioni ambientaliste italiane( compreso il WWF), com’è noto a tutti hanno ampiamente condannato il ritorno al nucleare del governo in carica.

Prof. FABIO MENIN, già presidente Wwf Calabria

Fonte: www.sibarisos.blogspot.com




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Francesco  - speriamo bene   |2011-01-09 21:06:03
Credetemi, quella zona č la pių bella di tutto il territorio nelle vicinanze di Campana, un
vero paradiso! Sarebbe un peccato se facessero una roba simile! Vigilate! su questi maled....
maf....!
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