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Video - Zio Giovanni e i Maialini felici E-mail
Scritto da Carmine Filippo Petrungaro   

 Video - Zio Giovanni e i Maialini felici - "Oji c'hamu patutu" - Siamo nel mese di agosto del 2009. Una normale giornata estiva e torrida. Il mio cellulare squilla: è zio Giovanni, detto “Giuvanni e 'Ntoninu” che mi chiama. Non proprio mio zio, ma a Campana e in altri paesi del Sud è consuetudine chiamare gli anziani con l’appellativo “Zio”, il che conferisce rispetto alla persona matura, da parte dei giovani. Zio Giovanni Benevento. La sua voce è quella di una persona pacata, ma in realtà si tratta di una persona  di tempra, di mille avventure culturali e canti popolari molto divertenti. Un uomo dedito alla zootecnia. 

 
 Un agricoltore di vasti terreni e allevatore di bestiame di ogni razza e stazza. Zio Giovanni ha un piccolo casale arroccato sulle colline di “Torracca”, un territorio presso Campana (CS), conosciuto per il suo clima molto mite e per i suoi uliveti. La chiamata sul cellulare è riferita all’appuntamento presso la sua tenuta di Torracca, per fare un paio di nuove riprese dei suoi canti popolari, con intervista in forma di filmato. Questo è il secondo appuntamento per le riprese. Vi ricordate sicuramente la serie in quattro puntate,  lanciata in primavera del 2009, intitolata "Una Giornata con Zio Giovanni", quelle erano riprese fatte  d'inverno. Adesso ci toccava il caldo torrido di agosto. Zio Giovanni è già impaziente: “Carminù, cà dhumani ni vidhimu vicinu u canaditthju eh Turracca, e facimu n'athra vota na cosa speciale...na bella scena…oji c‘hamu patutu”. Così, come l'ultima volta, ci diamo di nuovo appuntamento in mattinata, presso il bivio vicino alla fontana. Quando arrivo a Torracca sul posto concordato, trovo zio Giovanni ad aspettarmi sul lato della stradina di campagna. "Vo vivire? S'acqua è frisca... è bona. Viva ch'è bona" Così, per accontentare zio Giovanni, bevo anch'io un sorso. “Oji, c’hamu patutu” risponde lo zio, che in italiano vorrebbe dire più o meno “o povero me”. Così, raccontando della sua vita e dei suoi canti e filastrocche, ci avviciniamo al suo piccolo casale, arroccato sulle colline di  “Torracca”. Là scoprirò  che la  mandria di maiali, fatta di bestioline di ogni razza e colore, si è ingrossata. Riesco a contare circa una ventina di piccoli maialini. "Carminù, mera chi ti fazzu vidhire" dice zio Giovanni. Sono stupefatto. I maiali, grandi e piccini accorrono da ogni dove, quando zio Giovanni li chiama con un suo verso particolare. Il casale è stato appena ristrutturato. E’ una struttura solida che ospita anche un lettino, per i casi d’emergenza e le intemperie. Spesso, in un remoto passato, però tali dimore si riducevano a semplici ricoveri formati da tettoie sostenuti da muratura su un lato e da pilastri di pietrame sull'altro dove i pastori dormivano e lavoravano il latte. Ma i tempi sono cambiati. Zio Giovanni dice "A vota scorsa hamu patutu u friddu e oje patimu u cavudhu." e così comincia come l'ultima volta a raccontare in forma narrativa i suoi ricordi e gli avvenimenti  di Campana, del suo passato  e della società campanese di oggi. In questo modo ho appurato in questa giornata cose che mi hanno fatto riflettere  e anche ridere sulla società campanese. Poi ci concentriamo sulle riprese e la scena migliore è, quando zio Giovanni si posiziona davanti alla mandria dei maiali e passa ai suoi canti, genuinamente popolari e puramente campanesi,  i quali sono stati scritti tutti da lui. Mentre canta, si ferma qualche istante per fare un respiro profondo, dicendo “Oji, c’hamu patutu”. Dopo questo incontro ho portato zio Giovanni a casa e io ho proseguito con le mie escursioni a Torracca e nella Gammicella, sotto il sole cocente. E qui però  mi fermo con il mio racconto. Godetevi questa nuova serie di varie puntate, le quali seguiranno nelle prossime settimane. Ringrazio lo zio Giovanni per la su infinita disponibilità. Ringrazio Carlo Grillo e tutto lo staff di Calabria Logos per avermi concesso il brano "Ti rivigli", tratto dall'album Seculu Brigante, con il quale il video ha assunto una suggestione particolare. 
 
Auguro una buona visione a tutti

Carmine Petrungaro

Campanaelefante.com
 

Guarda il video girato in agosto 2009
 
 

Made by Carmine Petrungaro
Campanaelefante.com
Commenti
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pieruzzu   |2010-01-20 10:01:34
COME RAPPRESENTANTE, DEI "BRIGANTI DELLA SILA,GRUPPO FOLKLORISTICO, RINGRAZIO LO STAFF DEI CAMPANAELEFANTE,PER AVER INSERITO IL NOSTRO
VIDEO, IN QUESTO BELLISSIMO SITO (vedi rubrica "Il Territorio attorno a
Campana", RICCO DI TANTA CULTURA E TRADIZIONE CALABRESE ,SPERANDO DI
POTER QUANTO PRIMA PORTARE LA NOSTRA MUSICA FOLKLORISTICA CALABRESE, ANCHE NELLA
VOSTRA PIAZZA.CONTINUATE COSI NEL DAR VIVA VOCE ALLA NOSTRA AMATA CALABRIA
..GRAZIEEEEE
leonardo rossano   |2015-04-18 18:48:41
carmine sei un grande!!
Carlos Vulcano   |2009-12-18 09:17:59
Carmine, el video me hace acordar a las historias que me contaba mi abuelo PIETRO MANFREDI,
cuando yo era un bambino. Grazie. Salutti desde Bs As Argentina
pietro   |2015-04-18 18:52:12
Il video è da custodire gelosamente, testimonianza esemplare per la ricchezza comunicativa
degli animali con l'uomo e nella comunicazione della stessa comunità della specie animale: il
maiale. Zio Giovanni √® fantastico sia a suonare che a cantare, ma √® molto pi√Ļ bravo come
cantastorie "uh fhrassaru". Lo ricordo sempre ben volentieri quando 40-45 anni fa
quando partecipava alle tradizionali farse carnevalesche del mese di Febbraio. Ho piacere
ricordare a lui questa mia testimonianza Pietro NIGRO, Lui mi conosce bene, ciao e buone feste
a tutti
Heugen De Pascale  - Ringraziamenti e complimenti   |2009-12-17 17:28:23
Che tenerezza quei maialini!

Il loro modo di grugnire mi ha riportato indietro, tanti anni
fa, ad Altomonte, quando si andava ancora nelle "zimme" per dar da mangiare ai
maiali.
E l'organetto, quanti ricordi, grazie da
Heugen de Pascale

(strana calabrese, con
un nome tedesco, maschile che vive in Francia, ma che non dimentica la sua Calabria natale)
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