| La Castagnata in...cantata 2011 |
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| Scritto da Carmine F. Petrungaro | |||||||
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La Calabria che si vuole far conoscere è anche questa. La cultura contadina che affonda la sua forza nel lavoro e nell’amore per la terra, rappresenta l’anima più profonda e più vera della nostra regione, perché la tradizione è lo specchio della nostra gente, è il riflesso del popolo calabrese. Accorrete quindi, numerosi presso la sede dell’Associazione, per trascorrere con noi il 29 e 30 ottobre, lieti momenti all’insegna dell’allegria, della musica e del gusto.
La stagione autunnale si apre per l’Associazione Culturale Calabrese di Cinisello Balsamo e Nord Milano con la manifestazione “Castagna in…cantata”, organizzata quest’anno negli spazi della nostra sede ufficiale di via Alberti, 11. La scelta è data sia perché la crisi non ci permette di affrontare ulteriori spese, sia per un recupero e una rivalutazione di identità e di appartenenza logistica sul territorio considerato che l’ubicazione è in uno dei quartieri ad alta densità abitativa e funge da punto di riferimento per gli anziani che, nel pomeriggio vi si ritrovano per una partita a carte o semplicemente per colloquiare in tutta tranquillità. I contorni dell’evento sono sempre gli stessi: un connubio di odori, sapori e suoni che soddisfano gusto e palato.
E che dire di questo frutto così povero all’apparenza, ma di alto valore nutritivo, rivalutato nell’arte culinaria dalla “ nouvelle cuisine” dei ristoranti più prestigiosi.La castagna ci rimanda al colore brunito della terra, al silenzio dei boschi così lontani dalla nostra convulsa quotidianità, a una povertà contadina superata da un benessere conquistato ma mai dimenticata per la forza morale che ci ha trasmesso con il sudore di un lavoro duro, spesso ingrato ma pieno di orgoglio e ricco di sentimento. I nostri soci più anziani rivedono , in questa manifestazione la sana allegria delle sagre popolari di paese della loro giovinezza, nel profumo delle caldarroste l’associazione al gusto del primo vino, quello che oggi è denominato “novello”. I più giovani invece assaporano semplicemente la pastosa fragranza che incontra i gusti di tutti. Sarà una giornata all’insegna della spensieratezza consumata fra la degustazione di castagne,di prodotti tipici e l’ascolto di musiche popolari che renderanno più condivisa l’atmosfera. Ancora una volta la tradizione viene recuperata con l’aiuto di un prodotto che viene dalla campagna che ci ricorda che la terra resta comunque uno degli elementi più importanti della nostra sussistenza.
La castagna, in apparenza un frutto protetto da un involucro prima spinoso, poi consistente, infine leggero ma con un cuore polposo capace di trasformare, attraverso il sapore il gusto ritrovato dell’incanto di un suggestivo paesaggio autunnale nell’immagine reale di una passeggiata nei boschi dove i colori e gli odori si miscelano in un’armonia perfetta catturando la nostra fantasia che ne rimane in..cantata.
Carolina Tallarico
Come preparare le caldarroste
Possiamo dire che le castagne sono le compagne dei funghi. Stessa stagione, stessa passione. Le castagne arrostite non sono altro che le famose caldarroste che gli ambulanti vendono in sacchetti di carta in giro per le strade delle città. Se volete prepararle, magari dopo una scampagnata fuori porta, anche a casa, dovete avere la speciale padella in lamiera di ferro forata. Come potete vedere dalle foto e dal film di Campanaelefante.com, il primo passaggio e pulire le caldarroste con un panno umido per togliere eventuali residui di terra e poi occorre fare un taglio sulla parte bombata della buccia dura (2 cm circa) in senso orizzontale con un coltellino molto appuntito cercando di non intaccarne la polpa. Questa operazione è indispensabile, per evitare che le castagne scoppino durante la cottura. La pentola forata va posta sul fornello o, meglio ancora, come è buon uso di ogni buon Calabrese, sul fuoco a legna. Tali padelle si trovano nei negozi, ma noi Campanesi sappiamo arrangiarci e prendiamo una vecchia padella, forata con un buon chiodo, alla vecchia maniera dei nostri nonni. In questo caso la padella va coperta con un coperchio pesante. Scuotete la padella spesso perché le castagne non brucino solo da una parte. Ci vorrà una mezz'ora. Se invece al posto della padella volete usare il forno di casa, impostate la temperatura a 200 gradi per 25 minuti, in modo che le castagne non secchino troppo, e muovete spesso la teglia per far cuocere bene tutti i lati delle castagne.
Carmine F Petrungaro
All'insegna di una lunga collaborazione, si ringraziano gli amici
Vincenzo Germinara Gino Gatto, Carolina Tallarico, Angela Barone e Amelia Schiavello
dell'Associazione Culturale Calabrese,
per averci gentilmente comunicato la notizia sulla manifestazione
A cura di Carmine F. Petrungaro
Campanaelefante.com
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