| Sondaggio - Monumento al Cavaliere Carmine Domenico Rizzo |
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| Scritto da Carmine F. Petrungaro | |
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Sondaggio - Monumento al Cavaliere Carmine Domenico Rizzo - Il Cavaliere Carmine Domenico Rizzo ha dato tanto a Campana. Meriterebbe un monumento dedicato alla sua memoria o una strada recante il suo nome. Siete d'accordo?
Rizzo, natio di Campana, scomparso nel 2006 a 90 anni, era uno dei costruttori più noti della città di Bologna. Rizzo, alla fine degli anni 60 finanziò Balsamus, l’uomo di Satana e Thomis e gli indemoniati, opere prime e flop al botteghino, di un gruppo di appassionati della settima arte ma disperatamente a corto di soldi. In questo gruppo c’erano, tra gli altri, Avati, Gianni Cavina e Giorgio Celli. Ma tutta la vita dell’imprenditore, Cavaliere del lavoro nel 1983 e presidente onorario dei costruttori edili bolognesi, era e rimarrà un esempio di tenacia e generosità. Nato nel borgo calabrese di Campana, da famiglia poverissima, approdò nel primo dopoguerra sotto le Due Torri come rappresentante di lucido da scarpe. Crebbe grazie alla sua intraprendenza fino a fondare, nel 1949, l’omonima impresa di costruzioni con cui ha realizzato, fra i primi in Italia, importanti complessi di edilizia economica e popolare (per esempio al Fossolo). Al suo paese d’origine ha costruito un campo sportivo, una casa di riposo, un asilo nido e donato un ospedale. Nel 1978 fu il primo contribuente di Bologna. Ha sempre vissuto modestamente.
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A cura di Carmine F. Petrungaro
Campanaelefante.com
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Rizzo, natio di Campana, scomparso nel 2006 a 90 anni, era uno dei costruttori più noti della città di Bologna. Rizzo, alla fine degli anni 60 finanziò Balsamus, l’uomo di Satana e Thomis e gli indemoniati, opere prime e flop al botteghino, di un gruppo di appassionati della settima arte ma disperatamente a corto di soldi. In questo gruppo c’erano, tra gli altri, Avati, Gianni Cavina e Giorgio Celli. Ma tutta la vita dell’imprenditore, Cavaliere del lavoro nel 1983 e presidente onorario dei costruttori edili bolognesi, era e rimarrà un esempio di tenacia e generosità. Nato nel borgo calabrese di Campana, da famiglia poverissima, approdò nel primo dopoguerra sotto le Due Torri come rappresentante di lucido da scarpe. Crebbe grazie alla sua intraprendenza fino a fondare, nel 1949, l’omonima impresa di costruzioni con cui ha realizzato, fra i primi in Italia, importanti complessi di edilizia economica e popolare (per esempio al Fossolo). Al suo paese d’origine ha costruito un campo sportivo, una casa di riposo, un asilo nido e donato un ospedale. Nel 1978 fu il primo contribuente di Bologna. Ha sempre vissuto modestamente.








