| La Transumanza nel Territorio di Campana |
|
|
| Scritto da Carmine Filippo Petrungaro | |||||||
|
La Transumanza nel Territorio di Campana - Articolo dagli archivi di Campanaelefante.com. - Care amiche e amici, tra tradizioni e i riti popolari che ci gustiamo in questo portale dei Campanesi, ho deciso di inserire anche la Transumanza. Questo ultimo video l'ho avevo pubblicato l'anno scorso, ma lo ripropongo, dato che siamo ancora in piena stagione delle transumanze. Infatti gli spostamenti delle mandrie verso gli altipiani e le vallate si porteranno a termine per luglio. Se teniamo conto che questo è un argomento connesso anche alla Fiera della Ronza, che per molti aspetti è strettamente legata al settore della pastorizia e della civiltà contadina, questo tema e filmato ritorna sempre interessante. Le riprese dei due filmati che riportiamo, le ho fatte nel tardo Dicembre 2007, nel quale vediamo anche il compaesano Giovanni Benevento con la sua mandria, nella zona tra Campana e Mandatoriccio; mentre l'altro filmato l'ho fatto nel Novembre del 2001, nella zona tra Ficuzza ed Incavallicata... La transumanza in Calabria e nel territorio presilano ha una lunga storia, che si perde nei tempi delle prime civiltà calabresi dei guerrieri- pastori. Infatti Campana era uno dei paesi attraversati ogni anno da questa antica attività pastorizia, ma ancora oggi lo è. Chi attraversa il territorio in questo periodo, si imbatte quasi certamente in una mandria di mucche itineranti o in un gregge di pecore e capre, che si spostano dalle aree calde della costa verso gli altipiani. Scopriamone la storia e il significato che la transumanza e gli antichi tratturi avevano e che hanno ancora oggi per le nostre zone... Video della Transumanza del Dicembre 2007
I tratturi, erano e sono autostrade d'erba, che nel corso dei secoli hanno contribuito a plasmare una civiltà chiamata transumanza. Transumanza, vuol dire pastorizia trasmigrante. La parola è composta da trans (di là... al di là) e da humus (terra), come dire greggi che migrano "di là dalla terra (consueta)". Questo termine è entrato da molti secoli a far parte delle lingue romanze ed esso ricorda un fenomeno millenario. Il nome tratturo comparve precisamente per la prima volta durante i secoli del Tardo Impero Romano, come deformazione fonetica del termine latino tractoria, vocabolo che, nei Codici di Teodosio II (401-450 d. C.) e di Giustiniano (482- 565 d. C.), garantiva il privilegio dell'uso gratuito del suolo di proprietà dello Stato Romano, di cui beneficiavano non solo i pubblici funzionari, ma venne esteso anche ai pastori della transumanza per l'uso delle vie pubbliche. Piste viarie del Brutium e Samnium interno che Roma tutelò. Dopo la caduta di Roma (476 d.C.) la pastorizia trasmigrante scomparve quasi del tutto a causa dell'assenza di un potere politico forte, in grado di garantire sicurezza in vaste aree della Penisola. La Calabria e L’Italia intera erano cadute in mano ai Goti, Alani, Vandali e Longobardi che fecero strage non solo delle greggi che incontrarono, bensì dei pastori italici. Durante l'XI sec. la riscopri il grande re normanno Ruggiero che, con la sua Costituzione per il Regno del Sud, appena nato, ne favori lo sviluppo emanando norme di favore volte alla tutela di pastori e animali, tanto in cammino quanto nelle zone di pascolo, attivando contro i trasgressori azioni repressive che prevedevano la confisca dei beni e persino, in alcuni casi, la pena di morte; i pastori, pero, dovevano pagare il pedaggio sulle vie tutelate. Con la costituzione ut delicti fines di Federico II (1194- 1250), la transumanza beneficio di ulteriori agevolazioni che facilitarono il suo ingresso nei grandi circuiti commerciali e dei prodotti di largo consumo. Gli Aragonesi (1443) fecero della transumanza il settore trainante dell'economia, istituendo addirittura un apposito ufficio per la gestione dei territori attraversati dai tratturi. Proprio in questo periodo gli Aragonesi hanno istituito a Campana la fiera della Ronza, che inizialmente era proprio legata all’economia della Transumanza e della pastorizia.
La transumanza è stata per secoli un fenomeno non solo economico e pastorale, ma anche politico, sociale e culturale, che ha segnato e plasmato profondamente la Calabria e tutto il Sud. Oggi la cultura della transumanza sopravvive a stento, dato che la tecnologia ha preso il sopravvento e i pastori hanno iniziato a trasportare le loro greggi con mezzi avanzati, come ad es. i camion. Se la Regione Calabria e i vari comuni interessati intervengono in tempo, si potrebbe far rivivere questa antica testimonianza di cultura popolare e sarebbe anche una grande opportunità per il turismo locale. Certamente bisogna allargare questa iniziativa politico-culturale a tutto il mondo della pastorizia e coinvolgere anche i nostri pastori non itineranti, come avevo già accennato nell’articolo “Le buone ricotte di Annunziato Croce”. In questo modo si potrebbe deviare un buona parte della ricchezza a tutti i pastori come all’amico Annunziato Croce che svolge questo duro ed umile mestiere e sarebbe giusto inserire il rifugi e le attività nel programma degli itinerari turistici di Campana. Un programma turistico a livello regionale oppure comunale che coinvolga non solo i Prof. con i loro alunni, bensì i turisti veri, che possono portare qualche beneficio anche al pastore che con tanta pazienza vi dedica il suo tempo prezioso.
Carmine Petrungaro
Campanaelefante.com
Powered by !JoomlaComment 3.25
3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|















































Fotogallery Campana ...
Don Francesco Costantino e Don Gaetan...
Dalle Vignette di Ca...
Bravìssimo Carmine,é proprio il mio c...
Bilancio di Fine Man...
Ottimo lavoro, ottima relazione e ris...
Bilancio di Fine Man...
Grande Pasquale !
Bilancio di Fine Man...
salvate scala coeli . perche nea biso...