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Centro Visita Cupone - Parco Nazionale della Sila
Scritto da Carmine F. Petrungaro   
venerdý 16 aprile 2021

Centro Visita Cupone - Parco Nazionale della Sila (Calabria) - Ciao a tutti, bentornati in questo nuovo video. Mi sto dirigendo verso il Centro Visita in località Cupone, nel cuore del Parco Nazionale della Sila. Oggi farò un giro abbastanza semplice. Il Centro Visita è situato nei pressi del lago Cecita, nel Comune di Spezzano della Sila. Camigliatello Silano dista solo pochi chilometri da qui. Lascio l'auto nel parcheggio situato accanto al bar e mi dirigo verso l'ingresso principale. Da qui si vede il prato tagliato all'inglese e il museo naturalistico. Inizialmente vi era solo una segheria e una falegnameria. A sinistra possiamo notare il giardino geologico con le sue rocce e i minerali della Sila. Alla mia destra vi è l'Orto Botanico con un percorso didattico sulla vegetazione montana calabrese.

  

Da qui mi dirigo verso i sentieri da trekking, quelli naturalistici e gli osservatori faunistici. Imbocco un sentiero che si snoda in tre percorsi; da qui si giunge al villaggio rurale ancora in allestimento. Le capanne sono fatte di pietra, legno e paglia. Mi muovo su terra battuta. La mia passeggiata non è impegnativa, ma piacevole. Se amate la natura e l'escursionismo, questo è il posto giusto per voi. Osserverete da vicino animali e piante. Il sentiero è cosparso di aghi e pigne. Il paesaggio dell'altopiano della Sila è quello montano, direi quasi alpino, con un clima continentale. La vegetazione infatti, è caratterizzata da una forte presenza di pino laricio e faggio. In questo tratto del sentiero è possibile vedere pini intagliati. Fino alla metà del secolo scorso era il metodo utilizzato per la raccolta della resina. In antichità se ne faceva un ampio uso, ad esempio come combustibile per le torce e per la produzione di pece silana. La sua radice, cioè la zucca, detta "dheda" è anch'essa ricca di resina e, grazie alla sua infiammabilità, ai giorni d'oggi, si usa ancora in gran parte della Calabria per accendere il fuoco nel camino.

A contatto con la natura penso positivo, perché mi regala tanto benessere mentale. Basta alzare gli occhi al cielo ed è uno spettacolo di colori, tra le chiome degli alberi e i riflessi delle nuvole. 

Mi sposto sul sentiero faunistico, che porta ai recinti con daini e lupi. Osservo il bosco ed eccolo là: si scorge un lupo grigio appenninico, il Canis lupus italicus. È un esemplare nato in cattività, ma è totalmente immerso nel suo ambiente naturale. Ai giorni d'oggi è un animale protetto. Ma non è sempre stato così. Nel 1971 è stato tolto dall'elenco delle specie nocive, quando la popolazione si era ridotta ad un centinaio di esemplari. 

In località Fossiata do uno sguardo al cielo. È in arrivo un temporale estivo. Avverto il profumo della pioggia ancora prima che arrivi. Sono costretto a cercare riparo nell'auto. L’acquazzone arriva all'improvviso. Scuote alberi e fiori, ma è di breve durata. Come un capriccio. Sento odore di terra bagnata. Un odore accompagnato dal profumo intenso e dolciastro di erbe aromatiche, di pini e ginestre. Il caso ha voluto che incontrassi una mandria di mucche podoliche transumanti. Sono avvolte da una coltre fumante, da esalazioni di vapore acqueo, fresco e umido, scaturito dalla linfa della terra. Attimi carichi di suggestione, che riesco a catturare nella mia lente. 

Cos'altro dire? Alla fine, facendo un bilancio di questa giornata, posso solo consigliarvi questa tappa. Oltre al turismo si tratta di cultura dell'ambiente. È un'esperienza assolutamente da fare, se siete in Calabria.

Carmine F. Petrungaro

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