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Misteri di Calabria - Il Cozzo dei Giganti Stampa E-mail
Scritto da Daniela Ferraro   
 Misteri di Calabria - Il cozzo dei Giganti
Una rada assolata che sovrasta la cittadina di Campana (CS) cui fa corona il lussureggiante profilo della Sila Grande. Siamo a oltre 600 metri di altezza, il sole picchia inclemente ma la curiosità tutto regge e sopporta. Ed ecco, finalmente, i due monoliti  fronteggiarsi alla distanza di circa 5 metri l'uno dall'altro. Si tratta di pareidolia o…? Un fatto naturale o dovuto all'azione umana?
Misteri di Calabria. Il cozzo dei Giganti
Misteri di Calabria. Il cozzo dei Giganti

 

 Davanti a noi s'innalza, sovrastandoci dai suoi oltre 6 metri di altezza, un enorme elefante di pietra fronteggiato da un altro monolite (il “Ciclope”) riproducente parte di una figura umana, seduta, tronca dal bacino in su e che richiama nell'immediatezza la particolare postura delle statue di Memnone a Tebe. Sotto i due monoliti circondati da ciottoli forse da loro provenienti, due piccole grotte. Il dott. Domenico Canino, anche a seguito di studi approfonditi e ricerche, non nutre  alcun dubbio in relazione che si tratti di vere e proprie sculture. Lo dimostrerebbero, ad esempio, la perfetta simmetria delle forme e le tracce rilevate di modellazione scultorea .Il ritrovamento di mappe geografiche della zona  attribuite a G. Antonio Mangini e risalenti al 1603, inoltre, evidenziano questo punto della Sila indicandolo come “Il Cozzo del gigante” e, dal momento che Mangini non era mai venuto in Italia, ciò fa ritenere che si sia rifatto a mappe ancora precedenti e più antiche! Secondo il Canino, le due statue sarebbero di origine preistorica e identifica l'animale  con l' Elephans antiquus, estinto alla fine del pleistocene, 12.000 anni fa.

 Diversa invece è la teoria a proposito del dott. Carmine F. Petrungaro, che considera le due statue non preistoriche ma di tempi molto più recenti. E la mente ritorna alla sbarco di Pirro, re dell'Epiro, in Puglia e ai suoi “grandi buoi lucani”(come li chiamarono i Romani), 26 elefanti indiani da combattimento. Sbarcato in Puglia nel 281 a.Cr., dopo la prima vittoria ad Eraclea, Pirro sarebbe passato in Calabria per contrastare i Cartaginesi, alleati dei Romani. Ancora vittorioso, si fece dichiarare re… Potrebbero, quindi, essere le due statue un omaggio al condottiero e ai suoi “divini” animali? Le ricerche continuano. Mi allontano dal “Cozzo dei giganti” con nella mente i due monoliti  stagliarsi misteriosi tra brume preistoriche e clamori di battaglie, mentre i pini continuano a scintillare al sole nel loro silenzio che nulla chiede e tutto sa.

Autore: Daniela Ferraro

Rubrica:  Messaggi nel tempo di Daniela Ferraro

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